L'universo secondo i principi della fisica classica (ModelloMSO)

La Teoria è in continuo aggiornamento

L'universo secondo i principi della meccanica classica (Modello MSO)
v.4.0 – Ottobre 2026

Nota sulla Versione 4.0 –  La presente revisione consolida l’impianto teorico ridefinendo la deduzione meccanica della rotazione fondata sulla conservazione del momento angolare originario, la distinzione metodologica tra età visibile ed età reale del sistema con la relativa scala temporale cosmica, nonché l’interpretazione geometrica del redshift e della Radiazione Cosmica di Fondo (CMB

La vera natura dell'Universo!

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v4.0 Ottobre 2026

CAPITOLO 6: Termodinamica del ciclo cosmico e collasso finale

6.1 – Dinamica parossistica del nucleo e forza di controspinta

Nel presente modello, l’universo osservabile è situato all’interno del nucleo del Macro-Sistema Ospitante (MSO), caratterizzato come la regione più calda, densa e iper-compressa dell’intera macro-struttura. In questa zona centrale, il fluido energetico precipita in modo continuo e parossistico per differenziale di pressione, generando vettori di velocità ed energia termica portati all’estremo assoluto.

Questa immane pressione agisce come un getto idrodinamico, la forza cinetica del flusso genera una controspinta costante che contrasta la gravità, agendo da pilastro strutturale che sostiene le regioni sovrastanti e impedisce il cedimento del sistema.

La stabilità della macro-struttura cosmica si regge interamente su questo bilanciamento dinamico. Tuttavia, man mano che ci si allontana dal cuore del sistema e ci si approssima al mantello esterno, le tre variabili fondamentali — pressione, velocità e calore — subiscono una naturale e progressiva attenuazione geometrica.

Avvicinandosi alla periferia, il differenziale barico si riduce e il flusso perde la sua intensità originaria. Venendo meno la potenza del getto centrale, la forza della controspinta idrodinamica decade; venendo meno il supporto pressorio necessario a sorreggere il peso del mantello, l’equilibrio si spezza irreversibilmente, esaurendo la spinta espansiva e innescando la fase di contrazione globale.

6.2 – Il collasso gravitazionale finale

L’universo che abbiamo conosciuto, con le sue galassie, le sue stelle e la sua materia rarefatta, non possiede alcuna base fisica per opporsi a questo crollo. La densità degli oggetti al suo interno – pianeti, soli e nebulose – è del tutto insignificante rispetto alla solidità e alla titanica imponenza del guscio esterno che sta per abbattersi su di essi.

Non esiste pressione interna, né forza centrifuga o residuo energetico capace di arrestare la caduta di migliaia di miliardi di anni luce di materia macro-strutturale densa che collassa verso il centro. L’universo intero è destinato a essere schiacciato dall’implosione del suo stesso contenitore, svanendo in un collasso totale che ricondurrà lo spazio, la materia e l’energia residua allo stato di fluido energetico iniziale, completando così il ciclo cosmico.



Contatti e Riferimenti

macro sistema

Macro-Sistema Ospitante

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